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Il Mondo poetico e letterario di Jean Servato

Alcuni dicono che questo sia il migliore dei mondi possibili, altri il peggiore. La disputa continua. Nel frattempo, io vi nacqui nel 1923, e precisamente in quel di Rivalta Bormida, patria di Baretti e di Norberto Bobbio.

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CONVEGNO DI STUDI Casale Monferrato 21 febbraio 2015

  • CONVEGNO DI STUDI Casale Monferrato 21 febbraio 2015
  • Convegno di Studi su Jean Servato - Rivalta Bormida 9 NOVEMBRE 2013
  • Assurdo vince sulla Norma
  • Beati gli ultimi perchè saranno i primi
  • Dialogando con mia madre
  • Il Diario di Penultimo - cap.1° - Scusi, anche lei deve morire?
  • Il Mistero della Grisa - parte 1
  • Il Mistero della Grisa - parte 2
  • Il Mistero della Grisa - parte 3
  • Jean Servato visto da Corsaletti
  • Multipla elegia per Enzo Biagi
  • Ricordando Gabriele Serrafero - poesie
  • Tavoli Cinesi - poesie
  • Vita, Vita mia! E di tanti altri!

Ricordato Jean Servato nel Convegno del 21-2-2015 al Liceo "G. Lanza" di Casale M. con l'apposizione di una targa ad memoriam

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Film anni 60 con Jean attore: "Una storia di Ladri" Regia Mino Crocé

  • Il Pianeta Verde di Umberto Binda
  • Il pittore Aurelio
  • La Cà di Matt dei 2 Paoli
  • Rivalta Bormida il comune dove sono nato
  • Università e Dintorni

Jean Servato "Educare alla Libertà e all'Arte"

Jean Servato

Miei Colombi di Guardia al Cielo

Miei Colombi di Guardia al Cielo
Raccolta di poesie inedite

Jean Servato Attore 1943

Jean Servato Attore 1943
Scuola del Cinema di Roma

Informazioni personali

Jean Servato
Casale Monferrato, Alessandria, Italy
Jean Servato, sensibile poeta e vivace scrittore, nasce a Rivalta Bormida il 24 marzo del 1923. Frequenta le Scuole a Rivalta Bormida. Il Ginnasio presso il Seminario Maggiore di Ventimiglia, ma, tornato a casa per motivi di salute, lo abbandona. Continua gli studi presso l’Istituto Magistrale di Alessandria e ottiene il diploma di maturità magistrale nel 1942. Suo insegnante fu l’On. prof. Stellio Lozza. A vent’anni, travolto dalla lettura del Teatro di Schiller, frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia a Cinecittà in Roma, quale attore drammatico, sotto la guida di Umberto Barbaro e Luigi Chiarini. All’esame finale interpreta il personaggio di Raskolnikoff di “Delitto e Castigo”. Interrompe la frequenza a causa dell’inizio della II Guerra Mondiale. Entra nella Resistenza e nel 1944 diventa partigiano nella 16° Divisione Viganò. Partecipa ad alcune azioni di assalto tra cui un attacco ad un treno blindato tedesco ed ottiene così la Croce al Merito di Guerra. Alla fine della Guerra si laurea in Filosofia e Pedagogia presso la Facoltà di Magistero di Torino con la tesi “Il mistero nella filosofia dell’esistenza di Gabriel Marcel”.
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Elenco Pubblicazioni Jean Servato

Catalogo Pubblicazioni Jean Servato

Convegno di Studi su Jean Servato

Convegno di Studi su Jean Servato
Casale Monferrato 21 febbraio 2015

L'attività di Jean

Nell’ottobre 1951 inizia l’attività di docente di francese presso l’Istituto Magistrale “G. Lanza” di Casale Monferrato e l’anno seguente insegna all’Istituto privato “Contardo Ferrini”. Nel 1953 è assegnato quale maestro di ruolo nella Scuola Elementare di Strambino (TO) e poi Rolasco (AL), Madonnina di Crea (AL) e Casale Monferrato.

Nel 1962 diventa docente di materie letterarie nella Scuola Media “Luigi Hugues” di Casale M. e nel 1970
è nominato ordinario di filosofia e pedagogia presso l’Istituto Magistrale di Casale M. dove insegna fino al pensionamento nel 1984.

Nella sua carriera scolastica riceve numerosi premi e riconoscimenti (Medaglie d’oro per “Il più bel Presepe Cristiano” nel 1959-60-61-62 e il “Premio al Merito Educativo” del Ministero della Pubblica Istruzione).
Contemporaneamente allestisce mostre di pittura in città: novembre 1953 “Prima mostra di Pittura,
Scultura e Bianco e Nero Premio Città di Casale” e nel 1958 allestisce la Mostra di Pittura de “I Ragazzi della Scuola di Rolasco” e nel 1959 una grande mostra di pittura dei suoi alunni al Liceo “Doria” di Genova. Compare in televisione con i suoi allievi nei programmi “Il Circolo dei Castori” e “L’Alfiere” (1959-60) diretti da Emilio Fede.

Nel 1959 è docente al Corso Nazionale di Aggiornamento per Insegnanti Elementari al Passo della Mendola, sulla Didattica delle Attività Espressive e Figurative. Nel 1960 allestisce a Torino in Palazzo Chiablese la mostra commemorativa del centenario
dell’Unità d’Italia: “Il Risorgimento visto dai Ragazzi”.
Inizia l’attività letteraria con “La Natura negli Occhi del Fanciullo” nel 1960, una raccolta di scritti degli allievi, seguita dai 3 numeri di “I Ragazzi del Monferrato” (1961-62). Nel 1964 “CANTI DI PACE all’uomo”: scritti di ragazzi della Scuola Media, “TRE
ANNI INSIEME”: Ritratto di una classe della Nuova Scuola Media (1966) e “PAROLE DI SPERANZA - No alla guerra!” (1967).

Crea la Casa Editrice “Tersite” e produce decine e decine di pubblicazioni.

Tra i suoi libri:
“Con Te per salvare il Futuro” (1969),
“Ballata per un’Italia Provvisoria” (1970),
“Maso Desnudo” (1977),
“DONNE CASALESI D’OGGI” liriche poetiche edite da “Il Monferrato” (1985),
“Dialogando con mia Madre” (1986),
“Il Mistero della Grisa” (1991),
“Dialogando con Alberto” (1993),
“Penultimo e la Resistenza tra Bandita e Visone d’Acqui” (1995),
“APOCALISSE IN UN BICCHIERE D’ACQUA - 1947-1997 Romanzi – Poesie – Epigrammi – Racconti” antologia di scritti, poesie e prose (1997),
“DIARIO DI PENULTIMO - Dialoghi con il Signor Simile - Poesie sparse, poesie sperse” antologia (2001),
“DIARIO DI PENULTIMO - Come Penultimo non si arruolò nell’Esercito della Salvezza – Metti un ergastolano di Venerdì Santo - La Resistenza e l’Educazione alla Pace – Nouveau Cahier d’Art et Poesie” antologia (2001),
“RICORDANZE POETICHE - Per tenere in ostaggio
le sofferenze di ieri” antologia (2003),
“CRONACHE di Jean Servato - Per una grande Biblioteca Civica nella Rivalta di Baretti e Bobbio” antologia poetico letteraria (2003),
“DIALOGANDO CON CESARE PAVESE E NORBERTO BOBBIO” (2004),
“ELEGIA PER MARIELLA CERUTTI” (2004),
“RICORDANDO GABRIELE SERRAFERO” (2004),
“TAVOLI CINESI - Poesie allo scoccar di mezzanotte” (2005),
“IL PARADOSSO - Ciò che si sogna o si soffre
nel deserto del nulla” giornalino (2005),
“ALLA PERIFERIA DELL’ESSERE - Il tramonto non dice assenza, ma tramestio d’edera in punta di cuore!” raccolta poetico-letteraria (2005),
“CANTO LAICO PER NORBERTO BOBBIO” (2005),
“LE MIE PRIGIONI - Lettere dal carcere provvisorio – opera satirico poetica” sei lettere (2005),
“RESISTENZA COME PERENNE ANELITO DI LIBERTA’” antologia poetico-letteraria sulla Resistenza (2004-2005),
“RESISTENZA IN ARTE - Perché si torni a guardar le stelle senza arrossir di vergogna per le malefatte della razza umana” antologia poetico letteraria (2006),
“BALLATA DI MORTE, DI PIETA’ E D’ALLEGRIA PER IL COMPAGNO FIÖDOR POLETAEV” (2007).

In pensione dalla scuola prosegue l’attività di gallerista d’arte organizzando esposizioni di pittura in
diverse città e aprendo nel 1984 la Galleria d’Arte "Ariete” in Casale Monferrato corso Giovane Italia n.24.

Realizza diverse decine di cataloghi d’arte e monografie su diversi artisti e pittori che appoggiano la loro attività alla Galleria d’Arte (Gino Mazzoli, Umberto Binda, Lucio Ranucci, Ferruccio Ragno, Anna Cagnolo Angeleri, Idro Grignolio, Aurelio
Cavagnolo, Gianni Gueggia, Maurizio Stefanato, ecc.)

La profonda amicizia che lega Jean con Idro Grignolio (storico, scrittore e disegnatore grafico casalese) in tutti questi anni, trova testimonianza e riscontro nella collaborazione reciproca tra i due artisti nelle opere
pubblicate. Idro Grignolio illustra di suo pugno buona parte dei volumi editi dalla Casa Editrice “Tersite”.

Nel corso della vita continua ad affiancare l’attività di gallerista a quella di poeta e critico d’arte fino a marzo del 2011, data in cui si ritira a vita privata.
Alla sua scrivania compone ogni notte poesie e scritti raccogliendoli in diversi volumi ancora inediti.
Muore martedì 5 giugno 2012 alle ore 12,45 nel suo letto.

Convegno di Studi

Convegno di Studi
Rivalta Bormida 9 novembre 2013

I miei primi quarant'anni

La mia presentazione?

Jean, ancora in vita, commentava così la sua biografia:

È una fredda carta d'identità. Ma chi sono veramente?Un uomo, all'apparenza estroverso, versatile, in realtà divorato da meditazioni e dai silenzi della campagna in cui avverto la matrice dei Servato, cresciuti tra i boschi di Morbello e Visone d'Acqui, sulle alture dei Foresti. Una voce racconta che i miei antenati vissero nei tempi ad­dietro in una tana. L'ho cercata, con mia figlia Laura in spalla, calan­domi per un pendio scosceso in uno stretto canalone e annaspando tra miriadi di conchigliette più piccole delle lenticchie. È sempre me­glio che imbattersi in un'invasione di locuste! In una parete di tufo ho trovato il segno «selvatico» della mia razza. Sarà così, perché di­nanzi alla terra io sento d'essere un contadino fallito. Nello scritto il richiamo è perenne, per non dire struggente. Ciò da parte paterna.Dal ceppo di mia madre, che ha decisi linea­menti nordici, deriva un'altra voce. Ella viene dai Buffa, i fabbri della Badia di Sezzé, discesi dalla Sassonia, al servizio dell'imperatore. Tra le mura del castello nacque Aleramo e poi la sua leggenda.Un bel giorno, sulla groppa d'un gagliardo cavallo egli andrà a segnare i con­fini del Monferrato, coll’impronta del ferro, forgiato da quei fabbri. Che ci sia un segno di me narratore? Chissà, certo, un'ansia di dire di questa contrada in me s'agita da sempre. Ho messo in luce le due ani­me, quella del primitivo e quella dell'artigiano, che fatico assai a tene­re in armonia.Se serve a capirmi...

A spasso per gli Champs Elysées

Jean Servato

Jean visto da Aurelio Cavagnolo

Pittura: Premio Casale

Il premio Casale è stato creato da Jean Servato e Gabriele Serrafero nel 1954 con la giuria di Felice Casorati, Italo Calvino, Raffaele De Grada, Aligi Sassu, Gina Pischel, Luciano Pistoi, Luigi Carluccio, Marziano Bernardi. Il premio Casale si affiancò al premio Suzzara e al premio Vado Ligure come punta di diamante dell'arte realista italiana.

BALLATA DI MORTE, DI PIETA" E D"ALLEGRIA PER IL COMPAGNO FIÖDOR POLETAEV

BALLATA DI MORTE, DI PIETA" E D"ALLEGRIA PER IL COMPAGNO FIÖDOR POLETAEV
MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE DATA DAL GOVERNO DI ALCIDE DE GASPERI 1948 E STELLA ROSSA QUALE EROE DELL’URSS

TACQUE TACITA PAURA GUARDANDOCI APPENA!


Si era allo sbando
nell’ottobre del ’44.
Conobbi Fiödor ai piedi
d’un Mulino dell’Acqua
Bianca. Eravamo uccelli
migratori, aggrappati
a lembi di nuvole,
ai muri di Cantalupo Ligure.
Mio Fiödor, ti venni incontro
pacatamente, compagno
della steppa russa!
Tacque insana paura,
guardandoci appena.
Presentai le credenziali.

L’anno prima, al Centro Sperimentale ove crebbe Pietro Ingrao, in un film vestii i panni di Raskolnikoff. Ne andavo fiero. Mandai in furia il ministro Polverelli. Insieme godemmo di cotanta complicità. Tra i miei maestri anche l’alessandrino Mario Verdone

Compagno Fiödor
dell’Armata Rossa!


Ora, quasi balenasse
Eisenstein, rivedo i tuoi passi
lenti e gesti come spatole
d’altri mulini a vento.
Riodo quella voce che teneva
a freno coraggio arcano
in punta al cuore. Ti chiamo
dolcemente “Compagno Fiödor”
sbarcato a Cantalupo Ligure,
coi tridenti dell’Armata Rossa.
Ai primi di febbraio del ‘45
rinuncerai a vivere, spendendo
ciò che tenevi a tracolla,
gettando la tua ira immensa
su masnade unne, mischiate
a miseri gregari di Benito.
Quel dì guerrieri di vil
cartapesta saranno in affanno
dinanzi a un macigno che
avea sembianze umane.

Su quei monti in
perenne malinconia!

Era lor dannata
usanza sparger
fiamme e latrati
su ogni arbusto,
su ogni landa.
Pure lassù su
pascoli e monti
che si tendevano
in malinconia
sull’azzurro
del Mar Ligure.

Jean Servato

Venerdì 29 gennaio 2005
riandando all’incontro con
Fiödor dell’Armata Rossa,
al Mulino dell’Acqua Bianca


nella parte di Rascolnicoff

nella parte di Rascolnicoff
CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA - Roma giugno 1943

Cinecittà

A fine anno accademico presentai, con la mia personale regia, “delitto e castigo” di Féodor Dostoevskij. Mi calai nella parte di Rascolnicoff e scelsi i passi più drammatici del grande scrittore russo.
La bobina del film venne razziata dai tedeschi in fuga da Roma che fecero man bassa di tutte le pellicole della cineteca.

Teatro di Penultimo 30 ago 2008

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Donne casalesi d'oggi

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Jean Servato

Ballata per un Italia Provvisoria

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Jean Servato

Dialogando con Cesare Pavese

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Jean Servato

Camminare il Mondo

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Il Paradosso

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Il Pianeta Verde di Umberto Binda

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Monografia su Maurizio Stefanato

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Resistenza

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Jean Servato visto da Idro Grignolio

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Jean Servato scuola del cinema

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Jean Servato attore

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I Ragazzi del Monferrato

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